TIME – Stupid artists combine things

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STRAFhotel&bar, dal 24 marzo al 13 aprile 2014 dalle ore 9 alle 24, in occasione di MiArt e Salone del Mobile, presenta “TIME – Stupid artists combine things” – installazione a cura di Daniele Innamorato.

Open party allo STRAFBAR 11 aprile 2014, dalle ore 19, con dj set di Daniele Innamorato, Federica Perazzoli e Jacopo Bedussi.

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L’installazione di Daniele Innamorato nella hall dell’Hotel STRAF appartiene a una serie che l’artista ha provocatoriamente chiamato ‘Stupid Artists Combine Things’, facendo riferimento a quella corrente nel mondo dell’arte contemporanea che nacque con le avanguardie di Marcel Duchamp, passando per Robert Rauschemberg e per le ‘macchine inutili’ di Bruno Munari, al cui nome si ispira pescando nello stesso registro linguistico e nella voluta auto-ironia, fino alla deriva postmoderna del tutto possibile in ogni luogo, tempo e spazio semantico.
Una scultura monocroma bianca aerea composta. Una struttura realizzata assemblando fogli in carta, cartoncino e pvc tramite fili reagenti alla luce di wood, anch’essa parte fondante del corpus dell’opera.
Alle pareti, in dialogo con la struttura centrale, fogli in pvc bianco accartocciati e deformati termicamente, intervengono sulla percezione spaziale del luogo che ospita l’opera.
Ogni interpretazione site specific dei lavori appartenenti alla serie, è studiata per dare voce al luogo in cui è installata e farsi portatrice dei temi, della funzione, della percezione e della fruizione del luogo stesso.
Se la forma è quindi di volta in volta simile e riconoscibile, il portato emotivo e narrativo è sempre differente, in un rapporto di ‘sempre uguale ma sempre diverso’.
In questo specifico caso l’opera prende il nome di ‘TIME’.
La hall di un Hotel è un luogo di passaggio, ma anche un luogo di attesa, un luogo del tempo libero e un luogo del tempo perso.
Un luogo di sospensione dall’intimità della stanza e camera di decompressione tra essa e il mondo esterno, sensibile.
Un non-luogo in cui ‘il numero di decibel, dei lum, la lunghezza dei percorsi, la frequenza dei luoghi di sosta, il tipo e la quantità di informazione sono calcolati con precisione’ (Marc Augé).
Ed è qui che si incontrano, si scontrano o si muovono paralleli ma vicinissimi gli attori-ospiti.
Daniele Innamorato interpreta questo insieme di forze umane, prossemiche e spaziali attraverso la sua opera che viene concretamente realizzata sul luogo, senza seguire un progetto studiato precedentemente, se non per la scelta del (non) colore bianco a rappresentare il tempo neutrale.

L’esposizione è parte di un progetto che include il Grand Hotel et de Milan, con un’installazione dal titolo “TIME – Stupid artists combine things”, presente al Grand Hotel dal 25 marzo al 13 aprile 2014.